Le tracce delle anime colorate: arti visive e materiche nel Medioevo cromatico

BREVE CALL FOR PAPERS

PRESENTAZIONE

Negli ultimi anni, lo studio della realtà cromatica del Medioevo ha ricevuto una crescente attenzione da parte di specialisti di diverse discipline accademiche. Fortunatamente, la visione di un Medioevo oscuro e monocromatico –propagata dalla storiografia ottocentesca– viene progressivamente bandita dall’immaginario collettivo grazie a importanti azioni di trasferimento delle conoscenze scientifiche nei media, libri informativi e creazioni di finzione. Un gran numero di opere d’arte medievali oggi conservate in musei, cattedrali o chiese ci portano al tempo presente importanti dati sulla composizione tecnica o sui processi di creazione materica associati ai colori. Allo stesso modo, la comprensione delle diverse dimensioni dei colori medievali ha importanti implicazioni che vanno al di là del puramente materiale e sono connesse con l’esperienza sensibile degli uomini medievali, vere anime colorate la cui esperienza di vita collega attraverso le esperienze l’uso di determinati colori con i valori emozionali e sensoriali.

LINEE TEMATICHE

Il Convegno Internazionale Le tracce delle anime colorate: arti visive e materiche nel Medioevo cromatico aspira a diventare un punto di incontro e di riflessione sui colori medievali e la loro importanza nella vita del tempo (storia dell’arte, estetica, tecnologia, studi sulla sensorialità, filosofia, restauro, tecnologia artistica, linguistica, psicologia, ottica, ecc.) cercando di promuovere una visione più completa delle anime colorate del Medioevo. Per questo vengono proposte una serie di linee tematiche attorno alle quali ruoteranno diverse conferenze e sessioni di libera comunicazione, tutte aventi come asse il colore nel medioevo:

La dimensione artistica e documentaria dei colori medievali, rintracciabile attraverso fonti documentarie, trattati, libri d’artista, nonché testimonianze di usi cromatici nella diversità delle arti.

La dimensione materica dei colori medievali, evocati attraverso lo studio di pigmenti, materiali, coloranti ed elementi cromatici che servivano a dare colore a diversi manufatti e opere.

La dimensione tecnica dei colori medievali, concretizzata nella pluralità di usi in numerosi mezzi e supporti artistici, come manoscritti miniati, policromia su pietra, legno, tavola o tela, nonché lo studio del colore nella diversità delle arti suntuarie, come vetrate, smalti, ceramiche, mosaici o tessuti.

La dimensione simbolica dei colori medievali, incarnata negli usi e valori sociali ed extra-semantici conferiti al cromatismo di spazi, abiti e oggetti di uso quotidiano o festivo, sia nello spazio sacro che nell’ambiente quotidiano o di corte.

COMUNICAZIONI

Le proposte di comunicazione saranno inviate dai partecipanti al Comitato Organizzatore entro il 8° febbraio 2022, in inglese, francese, italiano o spagnolo, attraverso l’apposito modulo web. Il congresso si svolgerà di persona a Madrid (Spagna) e i comunicatori devono avere la disponibilità a gestire il loro viaggio di persona alla sede dell’evento durante il suo sviluppo.